In questi ultimi anni anche i non esperti del settore hanno imparato il significato della sigla DPI : dispositivi di protezione individuale.
Esattamente a cosa si riferisce?
\”Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo\”. D.lgs 81/08.
Detto questo quindi possiamo intuire che ci siano DPI specifici per le varie parti del corpo.
Certamente i più intuitivi, più conosciuti e utilizzati sono i guanti monouso per fare un esempio di DPI per le mani o ancora le cuffie monouso come DPI per la testa.
Oltre a questa suddivisione i DPI vengono catalogati in 3 categorie : I, II, III.
Nella prima categoria rientrano tutti quei dispositivi che proteggono il soggetto da rischi minimi siano essi meccanici o conseguenti all\’utilizzo di prodotti.
La II categoria è una categoria intermedia per arrivare alla III categoria in cui vengono inseriti tutti quei DPI essenziali per prevenire rischi che possono avere conseguenze gravi e irreversibili.
Non è scontato sottolineare che è estremamente importante accertarsi che i DPI utilizzati rispettino alcune regole , come ad esempio le certificazioni che ne attestino la regolarità.
Questi appena visti sono gli aspetti importanti da valutare nel momento in cui ci si sta approcciando all\’acquisto e/o utilizzo di dispositivi di protezione.
Affidarsi a dei professionisti e oltre a sapere cosa verificare è fondamentale per evitare spiacevoli e infauste conseguenze oltre che ad andare incontro a delle sanzioni.

